LEGGE n. 13, 9 gennaio 1989 (estratto).

Tutti i servoscala e montascale Otolift, a differenza di interventi alternativi (realizzazione di rampe o altre opere edilizie, installazioni di ascensori ecc.), godono del vantaggio di non avere bisogno di alcuna concessione edilizia, se installati su rampe di scala interna, con dichiarazione inizio attività (vedere allegato).

I lavori da eseguire devono essere conformi all’art, 8 del DM 14 giugno 1989, n.236.

Chi ha diritto al contributo?

La Legge n. 13/89 eroga contributi a fondo perduto a carico dello Stato e delle Regioni, a favore di chiunque sia portatore di menomazioni o limitazioni funzionali permanenti, che determinano obiettive difficoltà alla mobilità tali da rendere impossibile, difficoltoso o pericoloso superare a piedi una o più rampe di scale.

I portatori di handicap riconosciuti invalidi civili dall’Azienda Sanitaria Locale [legge 104/92) hanno diritto di precedenza nella graduatoria delle domande ammesse al contributo.

Iter per la presentazione della domanda.

Le domande per la concessione dei contributi per opere quali servoscala e montascale, finalizzate al superamento e all’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici residenziali privati già in essere, vanno presentate, su apposito modulo in carta da bollo, agli uffici preposti dei Comuni di residenza.

Per ogni opera può chiedersi un solo contributo, nel caso i disabili siano più d’uno, anche se la domanda può essere formulata da uno o più di essi. Le domande devono essere presentate dalle persone che hanno difficoltà di deambulazione oppure da chi ne esercita la tutela e la potestà.

Le domande possono essere presentate in qualsiasi momento dell’anno, sempre prima dell’inizio dei lavori, ed entro il 1° marzo di ogni anno. Le domande presentate dopo questo termine saranno inserite nella graduatoria dell’anno successivo. Dopo la presentazione della domanda, gli interessati possono realizzare direttamente le opere senza attendere la conclusione del procedimento amministrativo.

Il Comune non interviene direttamente sulle scelte relative all’erogazione del fondi poiché questi sono stanziati annualmente dal Ministero dei Lavori Pubblici, distribuiti alle Regioni e da queste ultime erogati ai Comuni, sulla base delle domande ricevute.

Nel caso in cui il costo dell’intervento sia a carico di un altro soggetto (familiare con a carico il soggetto richiedente, condominio, proprietario dell’ immobile), quest’ultimo, per ottenere il diritto al contributo, dovrà sottoscrivere per adesione e consenso la domanda stessa.