Pubblichiamo volentieri questa interessante segnalazione di un utente di Brescia.   (lettera firmata)

Ho 77 anni e sono un pensionato della provincia di Brescia.

Da oltre tre anni dispongo del vostro Montascale, che da qualche tempo viene utilizzato anche da mia moglie: entrambe ne siamo più che contenti. –omissis-

Tra i vari motivi di soddisfazione, uno dei principali è la sicurezza nel muoversi sulle scale, eliminando il rischio di pericolose cadute.

All’aspetto sicurezza da oltre un anno ho rivolto particolare attenzione, grazie anche al supporto del mio nuovo “medico di famiglia”, che è un giovane appena laureato negli Usa e da un anno è il marito della mia nipotina!

Spero che le mie indicazioni possono essere utili anche ad altri utenti come me, per migliorare le proprie condizioni di sicurezza.

In realtà, pur con il grande contributo costituito dall’uso del montascale, quello del rischio di cadute è un problema serio che riguarda in particolare le persone sopra i 65 anni: secondo le ricerche del “Center for deseases control and prevention” (CDC), ogni anno il 35% degli anziani subisce cadute, spesso con conseguenze anche serie (frattura dell’anca, del bacino, della clavicola, degli arti eccetera).

La capacità di contrastare le possibili cadute dipende in gran parte dalle condizioni fisiche individuali la cui efficienza può essere molto migliorata come testimoniato dalle esperienze del

“Department of exercise and nutrition science” della George Washington University.

Se è vero in generale che tutti noi avremmo bisogno ogni settimana di almeno due ore di moderata attività aerobica ed un paio di sessioni di ginnastica per migliorare la nostra salute, l’esigenza di una migliore efficienza fisica cresce sensibilmente con l’età e col conseguente maggiore rischio di cadere: lo sostengono ad esempio gli studi del CDC, riconosciuta come una delle più importanti istituzioni specializzate degli Stati Uniti.

Una recente ricerca ha rilevato, in un’ampia popolazione di donne di oltre 70 anni, una riduzione del 40% delle cadute grazie semplicemente agli effetti di un appropriato esercizio fisico.

La “National Academy of sport medicine” di Chandler-Arizona, raccomanda in particolare di curare, oltre ai dovuti esercizi di riscaldamento, esercizi rivolti alla flessibilità che rendono più agevoli i movimenti, specialmente per le gambe, le anche e le spalle.

Personalmente, da oltre un anno mi sono dedicato a due o tre sessioni settimanali di attività fisica, abbastanza intense da incrementare il ritmo del battito cardiaco ma non troppo intense da affaticarmi.

Il mio giovane medico mi ha anche raccomandato di variare il più possibile di esercizi per evitare la noia e la demotivazione che ne può scaturire.

Ebbene, sono molto soddisfatto avendo constatato un significativo miglioramento delle mie energie e della mia mobilità, e quindi della mia sicurezza in ogni momento della mia giornata.

Dunque, voglio caldamente raccomandare a tutti i miei “colleghi” anziani di seguire il mio esempio: è più facile di quanto possa sembrare, e i risultati sono del tutto soddisfacenti: ne vale proprio la pena!

Per concludere, suggerisco anche di consultare il sito   cdc.gov/physicalactivity/growingstronger alla voce “exercises”.