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‘omissis’ . Da più di tre anni sono utente di una Vostra poltroncina Montascale della quale sono contento al 100%.

Molto comoda ed efficiente, continua a svolgere perfettamente il suo lavoro e non mi ha mai dato il benché minimo problema.

Devo aggiungere che uno dei principali motivi di soddisfazione come utilizzatore del Montascale OTOLIFT è indubbiamente la sicurezza, soprattutto ricordando come in passato mi fosse capitato qualche volta di rischiare l’osso del collo nel salire e ancor più discendere le scale interne del mio appartamento.

Col procedere dell’età e la conseguente diminuzione della efficienza fisica, penso che questo sia un punto particolarmente importante da considerare per persone come me (e anche come mia moglie, che da qualche mese ha dovuto iniziare ad usare anche lei il Montascale) per evitare di incorrere in cadute che potrebbero avere effetti disastrosi.

Una ricerca sulla sicurezza.

Recentemente mi è capitato sottomano un articolo relativo ad un ricerca condotta nel 2012 negli Stati Uniti per analizzare le principali cause che determinano un crescente numero di incidenti domestici da parte delle persone anziane col passare degli anni.

I risultati mi sembrano estremamente significativi e meritevoli di essere portati a conoscenza del pubblico: per questo motivo vi scrivo nell’ipotesi che queste notizie possano essere pubblicate nel vostro sito e diffuse presso il maggior numero possibile di persone che ne possono ricavare importanti e utili suggerimenti.

Cadute: nemico n.1 da prevenire.

Le cadute sono responsabili di più di metà degli incidenti tra le persone di età superiore ai 65 anni e costituiscono la principale causa di ricoveri ospedalieri conseguenti a infortuni per persone di questo gruppo di età.

La ricerca ha messo in evidenza che le cause di cadute non sono in prevalenza quelle che genericamente sembrerebbe logico aspettarsi.

Inoltre, gli studi effettuati forniscono non solo informazioni circa le cause delle cadute ma aiutano anche a ricavare indicazioni su come cercare di prevenirle.

Lo studio è stato realizzando monitorando attraverso telecamere a circuito chiuso le aree pubbliche di alcuni istituti di cura per lungodegenti .

In precedenza le ipotesi circa le ragioni delle cadute venivano formulate basandosi su informazioni raccolte tramite interviste con gli anziani, rapporti relativi agli incidenti occorsi, o analisi e approfondimenti di laboratorio: scivolare o inciampare era la principale causa identificata. Tuttavia, le telecamere hanno testimoniato una realtà diversa.

I ricercatori hanno infatti constatato che le cadute capitate alle persone anziane si erano prevalentemente verificate nel corso di normali attività giornaliere, come percorrere scale, camminare, sedersi, rialzarsi o girarsi.

Più in dettaglio:

  • nel 41% dei casi si trattava di inadeguata disposizione del proprio peso al di fuori del corretto centro di gravità, con conseguente perdita di equilibrio.
  • nel 25% dei casi la caduta era causata dall’impatto di un piede contro la gamba di un tavolo o di una sedia.
  • nel 21% dei casi la caduta era causata da una scivolata o dall’aver inciampato contro un ostacolo.Queste statistiche costituiscono un primo passo importante per correggere il nostro modo di pensare alle cadute e per indirizzare la nostra attenzione verso la prevenzione.

Dal momento che la ricerca ha dimostrato che la causa delle cadute è riconducibile allo scivolamento soltanto nel 3% dei casi, molta maggiore attenzione dovrebbe essere dedicata ad aiutare gli anziani a modificare le loro abitudini quotidiane.

In realtà la prevenzione delle cadute per le persone anziane dovrebbe costituire una delle priorità nel settore della salute pubblica. Tuttavia ancora oggi, la generale scarsità di informazioni attendibili riguardanti le cadute degli anziani ha ostacolato lo sviluppo di condizioni ambientali più sicure per persone anziane e la creazione di programmi di prevenzione.

La ricerca suggerisce quindi alcune misure per la prevenzione delle cadute e le relative possibili conseguenze:

  • specifiche attrezzature imbottite per prevenire fratture dell’anca
  • sviluppo di nuovi tipi di pavimentazione in grado di assorbire meglio le cadute
  • sviluppo di freni automatici per le sedie a rotelle, dal momento che molti utenti cadono mentre cercano di sedersi e la sedia si sposta all’indietro facendo mancare l’appoggio.

Ci sono anche molte altre raccomandazioni che possono essere fatte per aiutare le persone anziane a prevenire le cadute all’interno delle proprie abitazioni. Anzitutto evitare il più possibile oggetti di arredamento contro i quali si possa inciampare, o che possano far mancare appoggio, ad esempio tappeti, stuoie eccetera. Evitare che le stanze siano eccessivamente ingombrate con un mobilio contro il quale sia possibile inciampare. Inoltre, mettere a disposizione degli utenti ogni possibile attrezzo di supporto, non limitato a bastoni o stampelle ma anche a maniglie fisse, ringhiere eccetera. È anche molto importante incoraggiare gli anziani a condurre uno stile di vita il più possibile attivo. Esistono numerosi esercizi che possono essere condotti agevolmente e che al tempo stesso permettono di aumentare la forza e l’energia in misura significativa. Attività come lo yoga ad esempio possono aiutare a prevenire le cadute sviluppando nell’anziano un maggiore senso dell’equilibrio e aiutando al tempo stesso a mantenere un migliore livello di salute in generale. Stimolare ed aiutare gli anziani a realizzare semplici adattamenti al loro modo di muoversi nella vita quotidiana è utile per prevenire le cadute, sia nel caso in cui l’anziano viva.

Montascale: comodità e sicurezza.

Concludo queste brevi note per sottolineare ancora il tema principale della mia esperienza con il Montascale OTOLIFT: acquistato inizialmente per risolvere i miei disagi di mobilità (obiettivo perfettamente raggiunto grazie alla qualità ed alla comodità del prodotto), ha poi confermato la sua validità in termini di sicurezza, tema non meno importante al quale non avevo dedicato la dovuta attenzione.

Mi auguro che molti altri vostri utenti traggano spunto da queste considerazioni per sviluppare ogni iniziativa che renda più sicura e confortevole la vita quotidiana nelle loro case.

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Cari amici di OTOLIFT, vi scrivo per conto di mia nonna Teresa, che alla bella età di 91 anni è ancora in ottima forma e gode di una salute invidiabile, ma continua a rifiutarsi di utilizzare quelle che lei definisce “diavolerie elettroniche” (a parte il telefonino cellulare) come il computer e annessi e connessi, Internet, e-mail eccetera.

Così mi ha incaricato di scrivervi dandomi precise istruzioni!

Nonna Terry (in famiglia la chiamiamo tutti così, non come tentativo di “americanizzare” il suo nome, ma come abbreviazione affettuosa e un po’ ironica di “Nonna Terribile”, per il suo carattere forte e deciso) vive da sola in una graziosa casetta all’estrema periferia del paese, ed è ancora del tutto autonoma ed autosufficiente.

La sua abitazione è una vecchia stalla/fienile, ristrutturata dal Nonno negli anni ‘30, ed è composta al piano terra da una grande cucina/soggiorno e bagnetto, e al primo piano da una bella stanza da letto con un comodo bagno.

A fianco al piano terreno è anche collegato un ampio locale usato come deposito di cianfrusaglie di ogni tipo (finché c’era il nonno era adibito anche a garage).

Da circa un anno Nonna Terry, che pure ancora oggi cammina benissimo al punto da andare a piedi in paese due-tre volte alla settimana per visitare i negozi e chiacchierare con i conoscenti, percorrendo oltre 2 km tra andata e ritorno, ha cominciato ad avere crescenti difficoltà a percorrere le scale di casa, e il problema si è accentuato sempre più, imponendo di trovare qualche soluzione.

Considerando che lei non abbandonerebbe mai la sua casa, la prima ipotesi è stata la ristrutturazione del deposito per spostare la camera da letto al piano terreno. Il costo dei lavori si è però rivelato molto rilevante, e la nonna si è rifiutata respingendo anche, orgogliosamente, l’aiuto economico che noi nipoti le avevamo proposto.

Per fortuna, grazie al passa parola di una delle sue amiche, abbiamo potuto trovare una soluzione alternativa molto comoda e di gran lunga più economica!

Così, come ricorderete, da pochi mesi abbiamo installato un bellissimo Montascale OTOLIFT Parallel, che ha efficacemente risolto il problema.

Nonna Terry mi ha dunque detto di comunicarvi di essere molto soddisfatta per la comodità e l’efficienza dell’impianto e per la sicurezza che elimina il rischio di incidenti, come eventuali cadute che potrebbero avere drammatiche conseguenze.

Non meno importante e gradito è anche stato il notevole risparmio che il Montascale le ha consentito rispetto alle alternative possibili.

Ha persino avuto modo di ricordarmi che, quando tra 10 o 20 anni deciderà di andarsene, noi eredi potremmo affittare o vendere la casetta a qualche anziano, ad un prezzo superiore grazie alla migliore funzionalità di utilizzo garantita dal Montascale.

Le abbiamo risposto che, nonostante la lunga garanzia e l’elevata qualità di OTOLIFT, crediamo che Nonna Terry durerà più a lungo del montascale…!

Con i più cordiali saluti.

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Riceviamo una lettera dall’Ingegner Alessandro P. dalla provincia di Terni.

“Recentemente mi sono trovato coinvolto, insieme a un incredibile numero di altri automobilisti di mezzo mondo, in una cosidetta “campagna di richiamo” messa in atto da una prestigiosa casa automobilistica, a causa di un difetto di montaggio di un importante componente su un determinato modello di autovettura.

Se da un lato ho giudicato questa iniziativa come il positivo segnale di serietà e senso di responsabilità da parte del produttore (peraltro sicuramente influenzato da considerazioni prettamente commerciali legate alla necessità di tutelare l’immagine della Marca), dall’altro lato la cosa mi ha lasciato molto perplesso.

Infatti mi sono domandato come sia possibile che situazioni di questo tipo si verifichino all’interno dei modernissimi impianti di uno dei maggiori produttori mondiali, che ogni anno sforna qualche milione di autovetture.

Mi è anche venuto il dubbio che al di là della “campagna di richiamo” possano essersi verificati altri inconvenienti mai resi noti al pubblico, e mi sono chiesto quali problemi questi episodi possono creare prima che il produttore se ne accorga e decida se ed in che modo provvedere.

E vengo al punto:proprio in questo periodo ho finalmente deciso di procedere all’acquisto di un Montascale, che le mie attuali (e soprattutto prospettiche) condizioni fisiche rendono ormai pressoché indispensabile, dato il tipo di abitazione di cui dispongo.

Dopo essermi opportunamente documentato soprattutto su Internet e avendo anche potuto beneficiare di alcune favorevoli referenze da parte di conoscenti e amici, la mia scelta si sarebbe orientata verso OTOLIFT il cui profilo aziendale mi è apparso il più convincente.

Si tratta ovviamente di un acquisto piuttosto importante e significativo, anche se non confrontabile con quello di un’automobile. È pur sempre una decisione piuttosto impegnativa non solo dal punto di vista economico ma anche e soprattutto da quello della affidabilità e sicurezza.

Il motivo per cui vi scrivo è dunque il desiderio di avere direttamente da Voi l’illustrazione dei più convincenti argomenti che possono fugare i miei dubbi e tranquillizzarmi in merito alla validità della mia scelta.

Ricordo ancora un vecchio slogan pubblicitario che diceva “la fiducia è una cosa seria”: quali sono i principali elementi che possono indurmi ad acquistare con fiducia un Montascale OTOLIFT?”

Egregio Ingegnere, La ringraziamo per aver preso direttamente contatto con noi.

Come può facilmente immaginare, siamo sempre ben lieti di poter rispondere ai quesiti dei nostri utenti fornendo così gli elementi più significativi e le informazioni necessarie per permettere al Cliente di orientare consapevolmente le proprie scelte.

Per quanto riguarda l’episodio del richiamo della Sua automobile, comprendiamo le Sue perplessità. In effetti, all’origine dei richiami (che negli ultimi anni sono stati piuttosto numerosi da parte di molte case automobilistiche) possono essere identificate numerose cause.

Tra queste, c’è sicuramente l’estrema e sempre crescente complessità del “prodotto automobile”, costituito da uno straordinario numero di componenti di ogni tipo, molto eterogenei tra loro e spesso estremamente complessi dal punto vista tecnologico.

Questo naturalmente impone alle Case automobilistiche la necessità di avvalersi di numerosi fornitori esterni ai quali si richiede di corrispondere a delle precise e tassative caratteristiche così come stabilite in fase di progettazione.

In generale, ogni produttore è dotato di opportune procedure di verifica, di controllo e di collaudo, che però per quanto sofisticate e costantemente aggiornate non sono evidentemente in grado di garantire sempre al 100% il risultato finale desiderato.

Può dunque capitare che in alcuni casi, fortunatamente molto rari, il prodotto possa presentare qualche difettosità che a volte può tradursi in semplici disagi per l’utente, ma può anche mettere in alcuni casi a repentaglio l’affidabilità o addirittura la sicurezza stessa del prodotto.

Per quanto riguarda OTOLIFT, indubbiamente il Montascale, che pure è il risultato delle più avanzate tecnologie sia di prodotto che di produzione, non raggiunge gli estremi livelli di complessità che caratterizzano un’automobile.

Particolarmente importante è anche il fatto che tutti i nostri impianti vengono progettati e realizzati completamente all’interno dei nostri stabilimenti di produzione rendendo particolarmente efficienti ed affidabili le procedure di controllo e collaudo prima che il prodotto venga consegnato al cliente.

Ci fa inoltre piacere poterLe ricordare che OTOLIFT ha anticipato e abbondantemente superato le specifiche previste dalla attuale Certificazione Europea in termini di sicurezza per quanto riguarda sia la produzione che l’installazione degli impianti.

Il fatto stesso che OTOLIFT possa offrire la completa garanzia dei propri prodotti per un periodo esteso a tre anni dal momento dell’installazione sta a indicare la consapevolezza che la probabilità di dover successivamente intervenire è virtualmente tendente a zero.

Lei stesso ci ha accennato alle positive referenze avute da suoi conoscenti dei quali ovviamente non conosciamo il numero. Per quanto ci riguarda siamo sicuri che i riscontri da lei ricevuti sarebbero stati altrettanto positivi anche nel caso in cui lei avesse avuto la possibilità di entrare in contatto con tutti i numerosi clienti che OTOLIFT Italia ha avuto l’ opportunità ed il piacere di servire in tutti questi anni!

Pensiamo a questo punto, caro Ingegnere, di averLe fornito alcuni utili e positivi elementi da prendere in considerazione in vista della Sua decisione di acquistare un montascale OTOLIFT.

Si rivolga dunque a noi con fiducia: i nostri Consulenti saranno lieti di assisterLa e di rispondere in modo esauriente ad ogni Sua ulteriore domanda

Confidiamo di poterLa annoverare presto tra i nostri Clienti, la cui soddisfazione costituisce certamente la migliore garanzia della validità della scelta OTOLIFT.

Con i più cordiali saluti.

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Quella che stiamo vivendo è indubbiamente l’epoca della comunicazione. In particolare, l’inarrestabile sviluppo di Internet sta condizionando sempre di più ogni settore della vita sociale, coinvolgendo aspetti  economici, politici, relazionali e quant’altro, e costituisce ormai nel bene e nel male un punto di riferimento al quale il pubblico si rivolge sempre più.

Indubbiamente, sull’argomento le opinioni sono spesso discordanti o addirittura opposte.

Accesi dibattiti sono in corso a proposito della capacità della rete di orientare e condizionare le scelte dei consumatori in un gran numero di settori anche molto differenziati: il centro dell’attenzione è costituito dalla attendibilità o meno delle indicazioni fornite in rete, al punto tale che in Italia è in corso un’indagine dell’Antitrust, per verificare la correttezza delle iniziative sul Web ed intervenire dove necessario.

È comunque evidente, ad esempio, l’importanza di siti Web ben realizzati e resi opportunamente visibili, che rendono disponibili ad un vastissimo pubblico una quantità di importanti informazioni e costituiscono un potente fattore di supporto per lo sviluppo di un’azienda e l’affermazione dei suoi prodotti, come nel caso di OTOLIFT, la cui presenza sul Web è da molti anni riconosciuta ed apprezzata da un sempre più ampio numero di utenti.

Quali che siano i punti di vista sull’argomento, è innegabile la necessità di una sempre maggiore disponibilità di informazione per il più efficace svolgimento di ogni attività professionale, sia da parte delle imprese di produzione e commercializzazione, sia da parte degli operatori che a vario titolo sono coinvolti nei diversi settori. E in questo senso, esistono ancora enormi margini di miglioramento ai quali occorre dedicarsi con il massimo impegno.

Per quanto ci riguarda, ci sembra dunque utile riportare integralmente una interessante e significativa lettera che abbiamo ricevuto da un noto e qualificato Medico Ortopedico di Bologna.

“Sono un medico ortopedico, ormai prossimo alla pensione dopo una lunga vita professionale condotta presso uno dei migliori istituti ospedalieri del Nord Italia.

Negli ultimi tempi ho notato che un sempre crescente numero dei miei pazienti si rivolge a me anche per chiedermi indicazioni e suggerimenti a proposito dei cosidetti Montascale. Per la verità devo dire che la mia conoscenza sull’argomento è sempre stata molto generica e vaga, e sicuramente superficiale, derivante semplicemente dal fatto che mi è capitato di vedere qualcuna di queste poltroncine Montascale installata nel domicilio di qualche paziente.

In effetti non avevo mai sentito la necessità di approfondire il tema, nella malintesa convinzione che non fosse strettamente attinente alla mia attività professionale.

Solo in tempi più recenti mi sono sentito nella necessità di documentarmi, un po’ per curiosità personale e un po’ per non trovarmi in imbarazzo e un po’ spiazzato di fronte alle domande dei miei pazienti.

Così ho deciso di dedicare un po’ di tempo alla per me inconsueta esplorazione di Internet, dove con una certa sorpresa ho potuto trovare una grande quantità di informazioni sicuramente utili anche per il mio lavoro.

Ho infatti consultato numerosi siti specializzati, tra i quali quello di OTOLIFT mi è sembrato particolarmente completo e interessante.

Ho così constatato che molte delle mie idee sugli impianti Montascale derivavano esclusivamente dalla carenza di conoscenze specifiche.
Anzitutto, da chirurgo ortopedico, ritenevo che certi ausili alla mobilità avessero ragione di esistere essenzialmente a fronte di esigenze di lungo periodo ed irreversibili, come nel caso di soggetti con disabilità motorie derivanti dall’età avanzata o da particolari patologie invalidanti alle articolazioni (esempio del
ginocchio o dell’anca) sulle quali non sia possibile intervenire efficacemente. Nella realtà invece, è in continuo aumento il numero di utenti colpiti da disabilità temporanee (quali ad es. quelle derivanti da incidenti di varia natura: sportivi, automobilistici, domestici eccetera, oppure a seguito di interventi chirurgici) che si attrezzano di Montascale per motivi di comodità, sicurezza, autonomia e indipendenza nei normali spostamenti della vita quotidiana in ambito domestico, prolungandone l’utilizzo, magari con modalità diverse, anche una volta estinta la causa che ne aveva determinato l’acquisto.

La notevole versatilità di applicazione, che la attuale tecnologia mette a disposizione, permette di risolvere con efficacia una gamma molto ampia di situazioni problematiche legate alle diverse tipologie di “barriere architettoniche”, compresi i casi particolarmente “difficili” come scale a chiocciola in spazi molto limitati o scale “esterne” esposte agli agenti atmosferici. Insomma, con la mia migliorata competenza in materia sono stato recentemente in grado di assistere diversi pazienti, con indicazioni circostanziate che opportunamente integrate dalle necessarie ricerche individuali hanno permesso agli utenti di risolvere adeguatamente il loro problema.

In particolare, nell’ultimo anno quasi una decina di pazienti mi hanno informato di essersi dotati di Montascale  OTOLIFT, ringraziandomi per aver fornito utili informazioni e suggerimenti e dichiarandosi più che soddisfatti della scelta fatta.

Ed è proprio questo il motivo per cui ho ritenuto di inviarVi queste mie righe: lungi da me l’idea di trasformare un medico specialista in un promotore di affari per aziende come la Vostra.

Resta però il fatto che un adeguato livello di informazione e di conoscenza da parte del medico può permettere di favorire l’orientamento di numerosi pazienti, verso la possibile scelta di soluzioni idonee a promuovere il benessere fisico e psicologico del paziente stesso. E non ho dubbi che questo debba essere il principale obiettivo che qualsiasi buon medico debba perseguire.

Ho recentemente consultato diversi colleghi, ed ho constatato che per tutti il problema si pone allo stesso modo in cui si poneva per me: scarsa informazione e conoscenza sommaria e inadeguata dell’argomento Montascale (che pure è tra i più importanti ausili per chi ha problemi di mobilità personale) e conseguente necessità di Otolift di affidarsi all’iniziativa personale, dato che anche a livello di istituti ospedalieri non viene messo a disposizione
nessun idoneo supporto informativo.

È dunque in base a questi i presupposti che mi sento di rivolgere alle aziende produttrici più qualificate, quale OTOLIFT, un invito ad inserire nei propri piani di comunicazione al mercato anche specifiche iniziative ( che rientrerebbero pur sempre nell’ambito dell’aggiornamento professionale) rivolte ad un significativo gruppo di operatori del settore, quali siamo noi medici ortopedici, sicuramente in grado di fornire un qualificato contributo verso il superamento dei problemi di mobilità individuale, nell’interesse di tutti.”

Prendiamo atto con estremo interesse delle attente e circostanziate indicazioni contenute nella lettera del nostro qualificato interlocutore di Bologna, che ringraziamo per il contributo professionale che fornisce agli utenti nella sua veste di Medico Ortopedico.

Da parte nostra, non possiamo che garantire il nostro crescente impegno nell’assolvere a quella funzione di diffusione delle conoscenze e delle corrette informazioni, che compete certamente ad una Azienda come OTOLIFT che ha saputo raggiungere e mantenere una riconosciuta posizione di leadership mondiale nel settore degli ausili alla mobilità individuale per il superamento delle barriere architettoniche.

Sempre maggiore attenzione verrà rivolta verso tutti gli operatori che per vari aspetti sono coinvolti in questo importante settore, sia pubblico che privato, concorrendo così a ridurre il divario che ancora separa l’Italia dai molti paesi del mondo che possono vantare una maggiore attenzione ai problemi di disabilità nella mobilità personale dei cittadini.

Rivolgiamo infine un sentito ringraziamento al dottor Stefano Orlandi, chirurgo ortopedico di Milano, per le preziose indicazioni fornite e per la cortese disponibilità dimostrata nel rispondere ai nostri interrogativi in questa occasione.

A proposito di Otolift Montascale S.r.I. u.s.:
È la filiale italiana dell’azienda leader olandese fondata nel 1891 da Otto Ooms, produttrice da oltre 40 anni di ausili per la mobilità. Otolift Montascale S.r.I. u.s. vuole rafforzare il ruolo da protagonista del gruppo Otolift in Europa e nel mondo in un mercato in forte crescita come quello italiano. Già presente in altri 10 Paesi europei e “premiata” da più di90.000 clienti, l’azienda produce montascale adatti a tutti i tipi di scale coniugando facilità di utilizzo e qualità ad un design raffinato e sempre attuale.

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Sono un medico ortopedico, ormai prossimo alla pensione dopo una lunga vita professionale condotta presso uno dei migliori istituti ospedalieri del Nord Italia.

Negli ultimi tempi ho notato che un sempre crescente numero dei miei pazienti si rivolge a me anche per chiedermi indicazioni e suggerimenti a proposito dei cosidetti Montascale.

Per la verità devo dire che la mia conoscenza sull’argomento è sempre stata molto generica e vaga, e sicuramente superficiale, derivante semplicemente dal fatto che mi è capitato di vedere qualcuna di queste poltroncine Montascale installata nel domicilio di qualche paziente.

In effetti non avevo mai sentito la necessità di approfondire il tema, nella malintesa convinzione che non fosse strettamente attinente alla mia attività professionale.

Solo in tempi più recenti mi sono sentito nella necessità di documentarmi, un po’ per curiosità personale e un po’ per non trovarmi in imbarazzo e un po’ spiazzato di fronte alle domande dei miei pazienti.

Così ho deciso di dedicare un po’ di tempo alla per me inconsueta esplorazione di Internet, dove con una certa sorpresa ho potuto trovare una grande quantità di informazioni sicuramente utili anche per il mio lavoro.

Ho infatti consultato numerosi siti specializzati, tra i quali quello di OTOLIFT mi è sembrato particolarmente completo e interessante.

Ho così constatato che molte delle mie idee sugli impianti Montascale derivavano esclusivamente dalla carenza di conoscenze specifiche.

Anzitutto, da chirurgo ortopedico, ritenevo che certi ausili alla mobilità avessero ragione di esistere essenzialmente a fronte di esigenze di lungo periodo ed irreversibili, come nel caso di soggetti con disabilità motorie derivanti dall’età avanzata o da particolari patologie invalidanti alle articolazioni (esempio del ginocchio o dell’anca) sulle quali non sia possibile intervenire efficacemente.

Nella realtà invece, è in continuo aumento il numero di utenti colpiti da disabilità temporanee (quali ad es. quelle derivanti da incidenti di varia natura: sportivi, automobilistici, domestici eccetera, oppure a seguito di interventi chirurgici) che si attrezzano di Montascale per motivi di comodità, sicurezza, autonomia e indipendenza nei normali spostamenti della vita quotidiana in ambito domestico, prolungandone l’utilizzo, magari con modalità diverse, anche una volta estinta la causa che ne aveva determinato l’acquisto.

La notevole versatilità di applicazione, che la attuale tecnologia mette a disposizione, permette di risolvere con efficacia una gamma molto ampia di situazioni problematiche legate alle diverse tipologie di “barriere architettoniche”, compresi i casi particolarmente “difficili” come scale a chiocciola in spazi molto limitati o scale “esterne” esposte agli agenti atmosferici.

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